Il bicerin: ricetta della storica bevanda torinese

bicerin torino

Il bicerin è l’evoluzione della bavarèisa, tipica bevanda analcolica settecentesca con cui la “Torino bene” faceva colazione, che prende il suo nome dal bicchierino (bicerin in dialetto torinese) di vetro in cui veniva servito. Sì perché il bicerin si gusta anche con gli occhi, vedendo i suoi 3 strati, cioccolata, caffè e crema di latte che alternano colori e consistenze, senza mescolarsi.

La bavarèisa si poteva gustare in 3 varianti: pur e fior (caffè e crema di latte), pur e barba (caffè e cioccolato) e un pòch ëd tut, in cui i 3 ingredienti venivano serviti separatamente e mescolati a piacere dall’avventore.

Quest’ultima versione venne perfezionata in un caffè torinese che detiene la ricetta segreta (con le dosi esatte) del bicerin e che sin dal 1763 ne assunse il nome, che conserva ancora oggi, di Caffè Al Bicerin.

Il successo della “bevanda del risorgimento” venne decretato dai suoi consumatori più affezionati, del calibro di Camillo Benso Conte di Cavour, Alexandre Dumas, Giacomo Puccini e Picasso.

Vuoi fartelo a casa? Giusto per non metterti pressione pensa che stai per preparare la bevanda celebrata da Umberto Eco ne II cimitero di Praga e che Ernest Hemingway definì – una tra le 100 cose del mondo da salvare -.

Bicerin: ingredienti per 6 persone

  • 200 g di cioccolato fondente
  • 200 ml di caffè espresso Che amor di caffè
  • 50 ml di latte fresco intero
  • 150 ml di panna fresca
  • un cucchiaio di sciroppo di zucchero

Bicerin: preparazione

Per prima cosa prepara il caffè espresso e tienilo da parte al caldo.

Sciogli a bagnomaria il cioccolato fondente tritato con il latte a filo e 50 ml di panna fresca, mescolando con cura.

Monta leggermente la panna rimanente (100 ml) con lo sciroppo di zucchero aiutandoti con una frusta a mano per conservarne la consistenza liquida, morbida e vellutata. Passa quindi a comporre il bicerin: alla base del bicchiere va messa la cioccolata bollente, poi il caffè caldo e infine la panna, da versare piano con un cucchiaino stando attenti che i 3 strati restino ben distinti.

Potrai così gustare il tuo bicerin (da non confondere con l’omonimo liquore a base di crema di gianduia) che nel 2001 è stato riconosciuto come “bevanda tradizionale piemontese” con tanto di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

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Un pensiero su “Il bicerin: ricetta della storica bevanda torinese

  1. Avatar
    Matteo dice:

    Son stato diverse volte a torino (la amo come citta’) ed ho assaggiato il bicerin…ora sto provando a rifarlo in casa per me ed amici non a livelo industriale ovviamente. come gusto noo posso lamentarmi …solo nn ho ancora trovato il “contenitore” adatto qualcuno sa aiutarmi?

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