I caffè storici italiani – Parte seconda

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L’Italia è ricca di caffè storici, tappe imperdibili per chi desidera sorseggiare la propria consumazione in uno dei locali che hanno preso parte allo sviluppo della cultura italiana e del suo spirito del tempo e che, senza esagerare, ne hanno fatto la storia.

A questo proposito riteniamo doveroso citare altri caffè che solo per ragioni di spazio non sono già stati ricordati nel precedente articolo sui Caffè come luoghi storici della cultura italiana.

A Torino, prima capitale d’Italia, è ancora operativo il Caffè Fiorio. Frequentato dalla nobiltà sabauda e amato tra gli altri anche da Nietzsche, è oggigiorno celebre per i suoi ottimi gelati.

Spostandoci a est, Piazza San Marco a Venezia non vuol dire solo Caffè Florian; dal lontano 1775 è in attività infatti anche il Gran Caffè Quadri, che è stato frequentato da personaggi del calibro di Stendhal, Alexandre Dumas, Wagner, fino al contemporaneo Woody Allen.

A Trieste merita una menzione particolare l’elegante e sofisticato Caffè Tommaseo, il più antico della città, che nel 1830 prese il suo nome, appunto, dallo scrittore Niccolò Tommaseo. È famoso anche per aver introdotto la novità del gelato ai primi del Novecento.
Sempre nel capoluogo friulano spicca per la sua rilevanza storica il Caffè San Marco. Aperto nel 1914 e distrutto durante il primo conflitto mondiale per il suo collegamento con gli irredentisti, venne ricostruito negli anni 20 per accogliere clienti del calibro di Umberto Saba, James Joyce e Italo Svevo. Oggi fa anche da libreria e ristorante.

A Genova è ancora in attività dal 1876 il Caffè Mangini. I motivi per entrarvi sono molteplici; oltre a potervi gustare un’ottima torta sacripantina, ha mantenuto arredamento – in stile liberty – e il pavimento – a scacchi – originari. Vanta tra i suoi avventori illustri Sarah Bernhardt, Eugenio Montale e Sandro Pertini.

Scendendo lungo lo stivale, in Toscana, vale la pena fare una capatina al Caffè dell’Ussero, storico locale pisano sorto nel 1775 all’interno della magnifica cornice di Palazzo Agostini. Il locale, sulle sponde dell’Arno, è stato cuore pulsante del pensiero risorgimentale e ha accolto al suo interno personaggi del calibro di Carducci.

Fondato nel 1897, il fiorentino Gran Caffè Le Giubbe Rosse (tale era infatti la divisa dei suoi camerieri), divenne negli anni un luogo di incontro dei futuristi e di scontro tra questi ultimi e gli artisti rivali provenienti dalla rivista La Voce.

Proseguendo ancora a Sud, merita una certamente una menzione come caffè storico il Gran Caffè Renzelli di Cosenza. Tra le sue mura furono decisi i moti cosentini del 1844 contro la famiglia Borbone e si rifocillarono i celeberrimi fratelli Bandiera. Oltre all’atmosfera storica, vi si può assaporare più “concretamente” degli ottimi torroncini.

In conclusione noi amanti del caffè siamo molto fortunati perché in Italia possiamo bere degli ottimi espressi in locali ricchi di storia, in qualunque parte della penisola ci troviamo.

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