Caffè per ringiovanire il cervello

anziano-che-beve-caffe

Sempre più studi scientifici evidenziano come bere caffè (sempre ovviamente senza esagerare) non solo non faccia male alla salute come si riteneva in passato, ma abbia addirittura degli effetti benefici misurabili per la salute.

In particolare questa bevanda straordinaria tanto amata da noi italiani è stata messa in correlazione con lo sviluppo e il miglioramento delle funzioni cognitive quali ad esempio la memoria e addirittura con la prevenzione di malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson.

Ma come agirebbe nello specifico? La recente ricerca condotta dai ricercatori di Svezia, Regno Unito, Finlandia e Giappone – pubblicata su Scientific Report – avrebbe concluso che la caffeina stimolerebbe i neuroni su due livelli: aumenterebbe i processi neuronali che incrementano il segnale a una cellula, diminuendo nel contempo quelli che lo riducono.

Il risultato sarebbe una riduzione dei processi del sistema immunitario e un potenziamento dei processi di sviluppo della proiezione neuronale, legati alla memoria e ad altre connettività neuronali.

Già il livello di caffeina corrispondente ad una sola tazzina al giorno avrebbe benefici effetti in tal senso.

Una tazzina al giorno di caffè di qualità, come Che amor di caffè, comporta miglioramento della vigilanza e soprattutto una riduzione dei rischi di contrarre malattie neurodegenerative. Non male per una bevanda bistrattata fino poco tempo fa…

Non sei ancora nostro cliente? Acquista il kit Casa di Che Amor di Caffè

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Non perdere le nostre promozioni!

Rimani aggiornato su tutte le ultime news e le nostre offerte esclusive.
NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!