Caffè marocchino

marocchino

Il marocchino si chiama così perché è nato in Marocco?

No. Niente affatto. È nato ad Alessandria, ma non d’Egitto.

Immaginavate il marocchino come una bevanda esotica preparata all’interno di un caldissimo e affollato suk di Marrakesch?
E invece dovete cambiare “film”: pensate a un pomeriggio invernale e un café di una via alessandrina immerso nella nebbia.
Camminate nel silenzio calpestando i ciotoli di pietra di cui è lastricata la strada e entrate in un piccolo bar della provincia piemontese. macchina caffè
Sì perché il caffè marocchino, al contrario di quanto il suo nome possa suggerire, è nato ad Alessandria, in Piemonte, in uno storico bar piemontese, nella prima metà del ‘900.
Ad una prima visione più superficiale il marocchino può somigliare a un moccaccino sia per la sua preparazione sia per i suoi tre ingredienti: caffè, latte e cacao. Ma si tratta di due bevande diverse. E anche le loro storie lo sono.
Il nome “marocchino” è legato infatti al colore, un marroncino chiaro visibile attraverso il bicchierino in vetro, che ricorda la tipica tinta di una tipologia di cuoio, chiamato appunto “marocchino”.
Si narra che un giorno un operaio della famosa fabbrica di cappelli Borsalino, trovandosi al bar Carpano, mentre beveva un caffè macchiato, disse nel suo dialetto che il caffè gli ricordava proprio il “marocchino”,  riferendosi alla striscia di cuoio marrone che viene inserita all’interno del cappello come guarnizione finale.
Da allora, chi voleva ordinare una bevanda a base di caffè, latte e cacao, iniziò a usare il nome “marocchino”.

Quali sono le differenze tra caffè marocchino e caffè moccaccino?

Il caffè marocchino e il moccaccino sono entrambe bevande a base di caffè, latte e cioccolato, ma si distinguono per il modo in cui è utilizzato il cioccolato nella preparazione.
Nel moccaccino, il cioccolato è aggiunto in scaglie o sotto forma di crema e sciolto sul fondo del bicchiere, così da amalgamarsi con il caffè caldo, creando una bevanda più densa e dolce.
Il marocchino, invece, prevede l’uso del cacao amaro in polvere, spolverato direttamente sul caffè e sulla schiuma di latte.
Questo passaggio dona al marocchino un sapore più delicato e leggermente amaro, in cui i tre strati di caffè, latte e cacao restano ben visibili nel bicchiere di vetro.

Come si prepara il caffè marocchino?

Per preparare il vero marocchino devi munirti di cioccolato fondente in polvere, caffè espresso e schiuma di latte, che devono essere disposti nel giusto ordine così come indicato dal Caffè Al Bicerin di Torino (locale storico e attivo dal 1763) che così li dispone: prima si versa il caffè, poi lo strato di schiuma di latte e infine per ultimo il cioccolato.
Esistono inoltre infinite variazioni sul tema: chi spolvera il fondo del bicchiere con il cacao, chi al posto della schiuma mette la crema, chi mette come prima cosa la schiuma di latte e poi tutto il resto, chi ci aggiunge la cioccolata calda.
L’importante è che venga utilizzato un bicchierino di vetro in modo che sia ben visibile la stratificazione degli ingredienti che rende inconfondibile questa profumata bevanda calda.

Ingredienti per un marocchino come al bar

– 1 espresso CheAmor di Caffè
– 1
25ml di latte fresco
– cacao in polvere q.b.

Preparazione del marocchino

    • Montare correttamente 125ml di latte come per il cappuccino
    • Preparare un espresso lungo e versarlo sopra allo sciroppo al cioccolato
    • Guarnire l’espresso con una spolverata generosa di cacao in polvere
    • Prima di versare il latte, fare in modo che la sua consistenza sia uniforme, muovendo la lattiera con moto circolare
    • Versare il latte montato nell’espresso fino a riempire la tazza di vetro, facendo in modo che il latte e la crema montata siano distribuiti in modo uniforme

Presentazione del marocchino

    • Guarnire con cacao in polvere
    • Servire su un piattino con cucchiaino, posizionando il manico verso il lato del cliente
    • Servire in un bicchiere da Irish coffee

Ma se volessimo davvero “volare” in Marocco per preparare una bevanda digestiva a base di caffè?

Ecco allora una variante alla bevanda italiana: il caffè marocchino speziato alla cannella e coriandolo.
Sì perché questa bevanda calda, aromatica e intensa arricchisce il caffè di note speziate e esotiche tipiche dei paesi mediorientali.
Vediamone la preparazione.

Ingredienti

3 tazzine di caffè fatto con capsule CheAmor di Caffè
2 cucchiaini di semi di coriandolo
1/2 stecca di cannella oppure 1 cucchiaino raso in polvere
1 tazza e mezzo d’acqua
zucchero (facoltativo)

Preparazione

Tostate leggermente e senza olio in un padellino i semi di coriandolo fino a che iniziano a profumare.
Schiacciateli poi con un mortaio o con un fondo di bicchiere.
Portate in ebollizione poca acqua in un pentolino, unite la cannella (stecca o in polvere) e il coriandolo tostato e lasciate bollire 3 o 4 minuti.
Aggiungete le tre tazzine di caffè e mescolate per ottenere una bevanda digestiva e profumata.

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