Il caffè fa bene al cuore
Che il caffè faccia bene al cuore lo si sa, sono note da tempo le sue proprietà tonificanti, unite ai suoi benefici cardiovascolari.
Sorseggiare due o tre tazze al giorno di tutti i tipi di caffè fa bene, oltre a mettere di buon umore. Migliora i livelli di energia e alcune funzioni cerebrali come la memoria, l’attenzione e i tempi di risposta.
La caffeina inoltre può aumentare i livelli di adrenalina e indurre anche significativi miglioramenti delle prestazioni fisiche, aumentando il metabolismo e contribuendo a bruciare i grassi.
Insomma, bere caffè ci rende più attivi, magri e pure allegri.
L’ora del caffè
Ok. D’accordo. Queste sono cose che molti di noi già conoscono.
Ma quello che non tutti sanno è che, a quanto pare, esiste anche un'”ora giusta” per gustare una buona tazzina di caffè!
Eh sì, 20 secondi solo per due note tecniche: un nuovo studio condotto dai ricercatori della Tulane University, negli Stati Uniti, suggerisce che la tradizione di sorseggiare il caffè al mattino potrebbe avere effetti positivi sul cuore.
Questa tesi è stata affrontata seriamente, è frutto di una ricerca dove sono stati incrociati i dati raccolti con i registri dei decessi e delle cause di morte nei campioni presi esame, seguendo i partecipanti per un periodo lungo di nove-dieci anni.
Dallo studio è emerso che il 36% del campione consumava principalmente caffè al mattino (prima di mezzogiorno), il 16% lo beveva durante tutto il giorno (mattina, pomeriggio e sera), mentre il restante 48% non consumava caffè.
Rispetto a chi non beveva caffè, i consumatori mattutini presentavano il 16% in meno di probabilità di morire per qualsiasi causa e il 31% in meno di probabilità di decesso per malattie cardiovascolari.
Al contrario, nessuna significativa riduzione del rischio è stata osservata tra chi bevesse caffè in altri momenti della giornata rispetto ai non bevitori di caffè.
Come spiegato dai ricercatori, i benefici legati al consumo mattutino di caffè sono stati osservati sia tra i bevitori moderati (due o tre tazze al giorno) sia tra quelli abituali (più di tre tazze).
Solo i bevitori “soft”, che consumavano una tazza o meno di caffè al mattino, hanno beneficiato di una riduzione inferiore del rischio in senso lato.
La ricerca, pubblicata sull’European Heart Journal, sembra quindi dimostrare che chi consuma caffè al mattino potrebbe beneficiare di un minor rischio di mortalità generale e per malattie cardiovascolari rispetto a chi lo beve in altri momenti della giornata.
La spiegazione? È più salutare consumare caffè al mattino rispetto al pomeriggio o la sera perché in questi momenti pare si interrompano i ritmi circadiani e i livelli di ormoni come la melatonina.
Questo, a sua volta, porta a dei cambiamenti nei fattori di rischio cardiovascolare come l’infiammazione e la pressione sanguigna.
Tre tazzine al giorno tolgono il medico…
Insomma, vedremo se le ulteriori ricerche confermeranno questa interessante tesi, ma così su due piedi mi vengono in mente tre cose: il caffè, si sa, è così gradevole e profumato che è piacevolissimo berlo in ogni momento della giornata.
Se però, come ci dice la ricerca, è più salutare consumarlo nella prima parte del giorno, allora via libera a una profumata tazzina di Cheamor Di Caffè al risveglio, per metterci in moto e darci la carica e per poi continuare con una seconda deliziosa tazza per finire in bellezza la mattinata!
Se poi ci concediamo un dopo pranzo in compagnia, sono sicura che la nostra tazzina fumante acquisterà un gusto ancora più intenso e più buono: il gusto di un piccolo pezzetto di tempo rubato alle incombenze del quotidiano, un sorso di gioia all’aroma di Cheamor di caffe!
Fonti:
https://tulane.edu/
https://academic.oup.com/eurheartj/advance-article/doi/10.1093/eurheartj/ehae871/7928425
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